sabato 30 novembre 2013

X Salvatore Guerra e, Gennaro Di Candia



 nati entrambi in Manfredonia.
Fate entrambi delle ricerche su Freud Vi appassionerete anche Voi alla psicologia umana...
L’artefatta è di casa se scriviamo come l’universo sentimento di comando al proprio buon cuore e cattivo gioco.  
Il giocatore dell’otto, non è un amico, ma solo un poco di buono. Lui scrivendo tali pensieri, è come Antonio che autorizza pienamente ogni perdita e vincita all’ossimoro bene e il male. Peccato che: percorre instancabilmente in ognuno di noi il tradimento di comando al proprio egoismo perfetto. E’ scritto nel codice genetico degli umani tradire per il proprio tornaconto. Fin qui, lui, il peccato e, peccatore universale: s’emette nella testa della brava gente il mistero. La vita è tutta un mistero; proprio come il personaggio divertito nell’olimpiade avvenuto una sola volta nel mondo in “Solo Voce”, complicato capire, ma la caduta di quest’immagine è appropriata alla parola palindroma intenzionata d’intenzione e richiama l’ETNAGIGANTE, propria invenzione. Non essere scettico e poi basta essere troppo serio. La vita è una è irripetibile e basta, avanza il tempo per giocare pensando di vincere un sogno che non c’é nel passaggio di una favola perché è una vera storia nella polisemia tra gli uomini di successo e fattivo personaggio. Della positiva mente umana abbiamo avuto e c’è ancora in storia dell’uomo e luogo della parola. Si pronuncia froid e sì scrive freud...era il padre della psicanalisi. Di Lui, la persona che scrive non gli importa un accidente di niente; è solo interessato a far capire l’importanza del trascendile modo di fare scrittura e filosofia. Credetemi perché porterà tanta fortuna non sola alle vostre famiglie ma anche a chi ne ha veramente bisogno da credere a un miracolo o ad una fortunata occasione da non perdere e, non essere scettico! Gioca.
Non stare lì a giudicare lo scritto anacoluto ma pensi alla sostanza nei suoi pensieri dolenti e non scoraggiarti più del dovuto modo di essere imperfetti. Lo siamo un po’ tutti l’afferma il Signore.
Bene! Cinquina mancata ma quaderna azzeccata. Un euro cadauno su tutte le ruote per tutto l’anno a cominciare dal 2010 giocati sempre il 9-12-37-71- / 67-17-73-21 anche fuori Manfredonia puoi giocarli, sono numeri vincenti come quest’altra giocata da fare su Venezia Roma Palermo-15- 08 -9 - 78   / 87-76-8-51.
 Ciao Salvatore e, vincimi almeno questo terno 24-20-46-. Nella prima giocata di Gennaio.
 Non farai di questa lettura una poesia, ma una profonda riflessione di come un amico scrive. In altre parole voglio farti sapere, anche se indirettamente siamo tutti un po’ poeti che parlo alla persona cui spera il cuore e vivere tacendo del proprio preferito sentimento. Il silenzio è la migliore parola, quando non si Ha di meglio da urlare ai quattro venti della vita comune. Fin qui si capisce che io le cose l’esprimo per me e te come un’interrogazione appropriata alla lettera. Per Antonio l’autore di questa lettera e amico di tutta la gente che vuole vivere un mondo migliore con un cuore altrettanto meglio di questo pensiero che scrivo appresso: vivere non vuole ricordare simili sentimenti e parola vivente di una buona e brillante poesia, quasi lucida e profonda da rimanere per sempre in ognuno di noi. Il qualunque, ovunque vive ha bisogno di dare un significato alla propria esistenza.
Io ci provo a scrivere una lettera singolare, non perché l’amico è diverso, ma solo per il semplice fatto d’essere poeta dissimile al cuore di come un amico deve presentarsi e vivere la vita semplicemente com’è di quest’anacoluto pensiero e fatto anche di quest’appropriata ignoranza facciata elementare.
“Il cuore è un corpo che non sì può né vendere e, neppure comprare, sì può solo donare”. Sono un ignorante di periferia che segue un sogno che non verrà e, non si realizzerà mai…(Te la puoi risparmiare gli "disse" l’amico a Nessuno).
Non c’è storia più bella di quella per la quale scrive a Salvatore e Gennaro persone conosciute sul posto di lavoro dove la mia famiglia lavora con diverse mansioni. L’avventura dell’evento non è mai scaduto per tempo che scrive veramente il credente creduto a trascrivere il suo mio minuscolo manoscritto. Carissimi, non so spiegare un’altra vita senza quel comando di luogo della parola l’uomo tornato in verticale sulla terra, dopo anni. Dalla sua scomparsa “presunta morte”; parlò lui con lo spirito santo al ragazzo di nome Antonio- spiritualmente amorevole. Guardandolo negli occhi “splendenti” - per la fede che - ha nell’uomo destato dai morti -; gli parla come il Cristo a vangeli, d’oggi. Una vita che non sa pensare senza guardar l’albero genealogico varcando la legge di ieri nella storia che parla in codice geneticamente umano. L’epitaffista cerca come la mela del tempo una lenta e, sincera parola che dell’ultimo scimpanzé parla la nostra lingua qual tiene ognuno ovunque la qualunque savonarola s’arringa di come un senso piaciuto. Insiste Antonio a scrivere le sue convinzioni per Salvatore e Gaetano –operai dell’Escal-cemento. Non solo per uno di loro io scrivo, ma anche per gli altri da far leggere in famiglia; aiutandoli a credere ad un solo Dio. Sicuro di spiegare a Salvatore; nel nome di quella polisemia parola che: richiama il mio Signore fratello maggiore e vale la pena pensare come la persona che studia e vuole farsi una famiglia nascosta dal silenzio rock che prende per forza il Dio denaro con la sua arrampicata comunicazione distinta nell’azione sociale. Ieri partivano e, andato, via ha toccato il mondo, di tutta questa luce l’uomo dal sentito religioso. Si legge l'ansia perché il messaggio di salvezza arrivi a tutti e, subito; per credere senza lì com’e senza lì perché. Voglio cercare tutto il meglio per la mia vita; e non solo per, scoprire che, non esiste speranza nel punto dove cerchiamo. Altri prima di me hanno ricercato loro miei simili continueranno a seguire l’arte nella ricerca. Ricordava Leonardo da Vinci che: nessun essere finisce nel nulla - se Anch’io vengo, da dove si finisce la mia favola o racconto. La lettura, continuerebbe a peregrinare lo stesso passo del 2 di 16 è 4. L’arte misteriosa di questa ricerca si trova proprio, dentro l’anima naturale spirituale “la fede” di Gesù risorto con la scienza del vangelo. Arriva alla fine giacché l’istante e per tutti prima di me filosoficamente scientifico il messaggio di questi Santi risorti; per volontà del padre celeste. Papà uomo dai milioni d’interrogativi ti è chiesto, mille di volte non credendo, esistendo l’anima, dopo la morte che succede; qualcosa accade. Colui che è! M’afferma con lo spirito Santo sostenendo spiritualmente l’insieme delle immagini vissuto a ricordo, che, fin qui si presentano nel mio sogno <pregava > prima di addormentarsi col suo dolore l’altra notte e, fin qui vive il ricordo pienamente con tutte le mie facoltà mentale capacità che dopo tale cessazione di vita non c’è nulla, se la scienza non segue l’arte filosofica d’ognuno uomo creatura e figlio dell’eterno spirito. Fin qui giusto capire, aprendoci a lui e alla memoria. Verbo inteso per la scienza e, nella preghiera del vangelo di Dio – Bene! In altre parole, è iscritto, tutte le sembianze, le caratteristiche dell’essere umano. Destato uomo di 2000 anni fa - il Nazareno -). Rispettare la natura seguendo l’arte della vita scientifica, Perché ci sia qualcosa dopo il decesso di qualsiasi vita -uomo, donna, animali e naturali -.  Il mio esilio da questo pianeta, ha un ritorno così come le piogge e, se ciò non è rispettato fino alla soluzione dell’ossimoro male il bene in me padrone dovrà il verbo vedersela sostanzialmente col proprio universo. Il quale si contengano tra il bene e il male.
…Nel pianeta la ricreazione scientifica avverrà attraverso la creazione. Noi sappiamo che ogni cellula del nostro corpo vi è il codice genetico; è una struttura del quale dopo la morte, la persona che durante la vita si è meritato d’appartenere ai Santi di questo “Angelo” di<Gesù>. Gli è prelevato e ricreato automaticamente al momento del decesso una cellula, questa è immessa in una macchina Celeste che si trova nel pianeta dell’esule con tale perfezione. In un mondo chiamato dall’ETNAGIGANTE “Solo Voce”: - spirito dell’anima -. D’automatismi del verbo eterno che, dalla materia biologica vive perché è sempre vissuta prima che l’universo si componesse in Lui l’eterno spirito biologicamente vivente (Ecco che, quindi troviamo colui che è sempre vicino essendo ricreato di tutta la personalità - I propri ricordi, con le sue conoscenze). Voglio credere soltanto al mio Dio personale che è la vita e, scoprire come mai l’ETNAGIGANTE - il figlio -, della fede è destato dai morti. Voglio solo essere aiutato e, credere sempre in lui. La risurrezione e un sonno di una notte, In un risveglio eterno senza il sogno del peccato vissuto poiché resta la primizia del tuo unico profeta destato. Voglio continuare per credere; alla morte che, non ho mai vissuto e, senza scoprire il dono, di essermi tenuto in vita. Una candela grande quanto l’universo, “una vita, di luce calastra” che ci sostiene di quella salita del signore <destato > e, sempre in vita, lui vive in mezzo a noi. Soccorso reale e, lui batte tra quest’immagine e parola avvenuta e trascritta al momento che Antonio scrive. E’ successo 2000l’anni fa, per salvare questa navicella che ci contiene e, ci conterrà fino alla fine dei giorni sulla terra e, qui umanamente divenga come il cielo, lo spazio reso nell’universo infinito.
C'era una volta un bambino bravissimo che, la gente cattiva trasformò in un pulitore pensatore; un dì arrivò una luce è disse alla persona delle pulizie. Tu hai vissuto e continui a vivere come il bambino cresciuto in <Santità >, mi compiaccio e faccio promessa: se farai ciò che è scritto - diventerai un famoso filosofo nella scienza avvenire dei "PENSATORI" ovviamente questo è solo una favola illuminata per capirci tale eterna scienza.                                                                                                                                                                                     
                                                         

Manfredonia 12 /012/2009

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