sabato 14 dicembre 2013

affermare il mondo ,


     
Una sola "INTRODUZIONE" resta dentro questo proemio personale che, intende scrivere, per comunicare con chi, è stato un ucciso, nella vita naturale; ma soprattutto per affermare il mondo <TELESTE >, nella famiglia, di Dio. Dalla nascita, un solo contratto, nel dialogo per la vita, la verità! D’informare con la propria conoscenza, il flusso della sua coniugazione con la terra e lettera del cielo - la propria natura "umana" che, non ha fine lo spirito creativo, del Padre Celeste. L'io é, d’ognuno di noi. Qual, resta per l’infinito tempo - il mondo in “Solo Voce”.
I cambiamenti distanziano ciò per intercorrere tra il mondo in “Solo Voce”. Parte di quello spirito prigioniero e, libero nel campo “centrale” di pensare e di restar immobile fra quelle due uguali vite, in ossimoro che resta nella classica genealogia unita e, parallela - tra il sistema di vivere, prima di morire. Lasciando il secondo corpo, prima della rinascente vita naturale. Il primo è, sempre esistito e, per sempre esisterà; finché Dio non sarà nuovamente ucciso come, il figlio e la parola, dell’eterno spirito infinito. Resta, in loro il giudizio che, aspetta per restare o andare dall’altra parte per tutto il tempo che vorrà l’animo del creatore nei suoi cambiamenti.
Antonio Tomaiuolo, creatore di questa forte agitazione, esprime dopo la prima passione, una lettura d’animo, col sentore unico. Sentore, d’incitamento cardine, alla propria scritturale; giacché sentiva e, sente di scrivere col sentito religioso quel dì una volta già scritta dagli altri autorevoli saggisti. Bene! Più che rubato l’antonimo “Santino” - ha copiato come, il vero epitaffista autore della vera comunicazione sociale ed individuale dell’iddio personale.
La comunicazione oggi assume molteplici significati e coinvolge differenti campi d’applicazione. Si parla di comunicazione a proposito di collegamento fisico fra luoghi lontani tra loro; si riferisce alla trasmissione di notizie immagini e messaggi (diffusione della cultura e dell'informazione, dello scambio di dati e di quant'altro sia trasmissibile). Tenuto conto di ciò, non sempre è adeguato fornire una definizione unica ed univoca della comunicazione, il rischio è di generalizzare troppo perdendo le varie sfumature del significato stesso. La parola comunicazione deriva dal latino COMUNlCATlO che l'atto delle sfumature del significato stesso. Mettere in comune e rendere partecipe. La parola no invece, dal latino NUNTIUS che significava nunzio. Infine collegamento deriva dal latino ADITUS che significava accesso (luogo o TRANSITUS che indica il passaggio da un posto all’altro. In generale, la definizione che più c’interessa è quella che comunicazione come: la trasmissione di un messaggio da un'emittente ad un ricevente. Questa definizione introduce il concetto di ruolo comunicativo dell’emittente e del ricevente. L’emittente può essere sia una persona fisica (nel caso della Comunicazione interpersonale), sia una fonte di trasmissione (nel caso dei mass media). Ciò che è trasmesso è un messaggio che può essere verbale e non resoconto verbalizzare. Per messaggio verbale pensiamo ad una notizia data di persona tra due interlocutori; per messaggio non verbale pensa agli atteggiamenti fisici e spesso involontari di un individuo.



1 Io genitore 2 Io Adulto 3 Io Bambino  4Perplesso           5Indifferente  6Accogliente  7Risolutivo  8Furtivo  9In Collera  10Disteso  1Timido

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