I
cambiamenti distanziano ciò per intercorrere tra il mondo in “Solo Voce”. Parte
di quello spirito prigioniero e, libero nel campo “centrale” di pensare e di
restar immobile fra quelle due uguali vite, in ossimoro che resta nella
classica genealogia unita e, parallela - tra il sistema di vivere, prima di
morire. Lasciando il secondo corpo, prima della rinascente vita naturale. Il
primo è, sempre esistito e, per sempre esisterà; finché Dio non sarà nuovamente
ucciso come, il figlio e la parola, dell’eterno spirito infinito. Resta, in
loro il giudizio che, aspetta per restare o andare dall’altra parte per tutto
il tempo che vorrà l’animo del creatore nei suoi cambiamenti.
Antonio
Tomaiuolo, creatore di questa forte agitazione, esprime dopo la prima passione,
una lettura d’animo, col sentore unico. Sentore, d’incitamento cardine, alla
propria scritturale; giacché sentiva e, sente di scrivere col sentito religioso
quel dì una volta già scritta dagli altri autorevoli saggisti. Bene! Più che
rubato l’antonimo “Santino” - ha copiato come, il vero epitaffista autore della
vera comunicazione sociale ed individuale dell’iddio personale.
La
comunicazione oggi assume molteplici significati e coinvolge differenti campi
d’applicazione. Si parla di comunicazione a proposito di collegamento fisico
fra luoghi lontani tra loro; si riferisce alla trasmissione di notizie immagini
e messaggi (diffusione della cultura e dell'informazione, dello scambio di dati
e di quant'altro sia trasmissibile). Tenuto conto di ciò, non sempre è adeguato
fornire una definizione unica ed univoca della comunicazione, il rischio è di
generalizzare troppo perdendo le varie sfumature del significato stesso. La
parola comunicazione deriva dal latino COMUNlCATlO che l'atto delle sfumature
del significato stesso. Mettere in comune e rendere partecipe. La parola no
invece, dal latino NUNTIUS che significava nunzio. Infine collegamento deriva
dal latino ADITUS che significava accesso (luogo o TRANSITUS che indica il
passaggio da un posto all’altro. In generale, la definizione che più
c’interessa è quella che comunicazione come: la trasmissione di un messaggio
da un'emittente ad un ricevente. Questa definizione introduce il concetto
di ruolo comunicativo dell’emittente e del ricevente. L’emittente può essere
sia una persona fisica (nel caso della Comunicazione interpersonale), sia una
fonte di trasmissione (nel caso dei mass media). Ciò che è trasmesso è un
messaggio che può essere verbale e non resoconto verbalizzare. Per messaggio
verbale pensiamo ad una notizia data di persona tra due interlocutori; per
messaggio non verbale pensa agli atteggiamenti fisici e spesso involontari di
un individuo.
1
Io genitore 2 Io Adulto 3 Io Bambino
4Perplesso
5Indifferente 6Accogliente 7Risolutivo
8Furtivo 9In Collera 10Disteso
1Timido

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