sabato 14 dicembre 2013

Cerco aiuto per farvi stare meglio

     Cerco aiuto per farvi stare meglio ecco perché prego iddio di trovarvi sani e belli sempre colti come me che vive della contraddizione propria. La mia che è disponibile a farvi perdere quella cosa, sapete cos, é che ci si scrive come quando e perché siamo delittuosamente presi dall’innocenza degli altri e noi cosa facciamo niente nulla che possa uccidere il male che c'è e perseguita ma che ci fa vivere contemporaneamente con il bene e con il negativo e positivo ossimoro alla legge di questa scrittura che vi ho dato prendendo il vostro tempo – la parola di Dio aiuta a scernere questa nostra vita piena di contraddizione personale. Perché non potrò mai arrivare all’uomo di questa terra giudicando secondo la legge divina - creativa in tutti gli aspetti umani prima di morire. Che questo corpo perfettamente in armonia con Dio ama più della propria coscienza a dire con spazzi vuoti e aggirare intorno al nulla da non vedere le proprie contraddizioni proprio quando sta per giudicare lo spirito santo ti aiuta con la coscienza a scegliere sempre il bene. Eppure vive di quell’ignoranza elementare che non si rende conto di scrivere come un liceale mai ricordato appieno e con coscienza.
Il primo pensiero gira intorno a questa frase di Benedetto Croce. Perché ho tanto bisogno di capire l’amicizia. Molte persone mi hanno scritto com’io in lettera spedivo pensieri strampalati e superflui da capire però volendo sempre l’amicizia quella che ti fa pescare la perla sott’acqua a dire che stanca a leggere molto ma poi ti rendi conto che con queste anime non hai bisogno di affrontare le montagne perché lui ti da tanto coraggio che non hai più paura di mettere lo scafandro e di stare affianco l’amico che scrive tanto superfluo a ricordare nel conciso del suo pensiero uno solo e buono. Difatti si scrive che con un amico al tuo fianco anche affrontare la montagna più dura non farà più così paura.
Cerco aiuto per capire e farmi intendere in lettera aperta all’amicizia, quella vera. Provate a farmi capire cosa posso fare per intendere il vostro e il mio voler per forza scrivere così come meglio so fare. Organizziamoci come una festa raccoglie amici e lontani ritroviamoci a scrivere in chat e senza troppo pensare scriviamo le cose che meglio sappiamo dare.
 
Dopo aver scritto questo penso di essere arrivato al punto di lasciare e mettere cose che ho imparato dall’amico mio di Napoli. Lui è Salvatore Maione, ma non gli farò la biografia perché nella zona dei partenopei lo conoscono molto bene è un maestro di ballo e danza con la sua palindroma ANNA moglie affettuosa e pieno di affetto nei confronti degli altri a dire che non si faranno mai vedere se la casa di Maione è ricca o povera troverete sicuramente dei valori molto forti e penso alla famiglia di Dio per vedere la loro unione fatta d’amicizia e d’amore per il prossimo e questo è tutto quello che volevo scrivere di Salvatore Maione. Amico che mi ha scritto tante lettere, tutte belle e pieno di significati aggiunti al mio superfluo che a leggere ti fa venir il mal di testa. EOVERO! Bene! Adesso leggetevi qualcosa di Benedetto Croce …

Io penso che l'amicizia sincera non sia quella fatta di grandi dimostrazioni di abbracci, frasi fatte o moine. I veri amici sono sinceri, ti fanno notare quando e dove sbagli, te li dicono chiaramente quando non sono d'accordo. Ti vogliono bene e te lo dimostrano con i fatti più che con le parole. I veri amici te lo dimostrano il bene soprattutto quando ti trovi in difficoltà sono disponibili per te.


Chi ti vuole bene non ti giudica ma ti capisce, chi non te vuole non ti capisce ma ti giudica.



Quante volte sbagliamo a dire "un amico è per sempre" e quante altre volte ancora ci sbatteremo la testa contro!
Quella che sembra un'amicizia infinita talvolta finisce per sfociare in una sottospecie di "conversazione" che non riesce a continuare nemmeno dopo un banale "come stai?".

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