Amico Mimmo, ti scrivo
questa pagina come una lettera che non dovrai mai buttare via. Spero di non
sbagliarmi; perché io come tu sai non sbaglio mai, anche se ti sento a volte
fuori delle righe “ogni tipo di trascuranza”. Tutto Perché
ti dai pensiero di cose che possono succederti, ma che non é detto? Intendo
dire un incendio, un crollo e altri eventi che ci capitano, ma non stanno lì in
agguato: tieni d'occhio piuttosto, ed evitali, quei mali che ci spiano e
cercano di coglierci di sorpresa. Gli
amici veri mi rappresentano perché io seguo la legge di Dio e cammino sotto il
suo cielo sempre con i piedi per terra, anche se vengo a scrivere all'uomo che
conosco da molti anni, di solito penso che questa mia veduta per fede salva gli
audaci e tutti quelli che non propiziano a fregare l’amico perché l’anima
d’ogni peccatore che vive in questo mondo è di un pericolo costante. Io come tu
sai...sono sempre pronto ad affrontare questi uomini, perché non dimentico mai
le persone intelligenti ma incapace di capire il vangelo. In ogni caso amico,
tienilo sempre a mente che io sono una persona che sta attenta a non farsi
fregare mai. Succede lo tengo d'occhio; ma lui non s’accorge del quale: non c'è
male più frequente, più tenace, più insinuante d’essere fregati proprio dagli
amici. I finti e traditori
individualmente camminano come tante anime che nel complesso appaiono genti
comuni e, sono un po’ come il cielo dell’alto bene e dello sprofondo
male. Fin qui, il cielo è minaccioso primo che si scateni la tempesta, gli edifici
scricchiolano prima di crollare, un incendio lo preannuncia il fumo: il danno
che proviene dall'uomo è improvviso e si mimetizza quanto più cura quanto più é
vicino. In ogni caso devo ammettere scrivendo che la parola sbagliata è uno
sbaglio per chi legge, ma soprattutto per chi la scrive di proposito. Sicuro di
scrivere io la parola e, "sbagliando", credici perché si è
strampalato l’avviso a capire. Sbagliamo a credere al volto di quelli che ti
vengono incontro: hanno l'aspetto d’uomini, l'animo di belve. Le anime di quelle,
però sono pericolose al primo attacco; se passano oltre, non ti cercano più.
Solo la necessità le spinge a nuocere; assalgono o per fame o per paura: ai
figli del male, invece, piace annientare l'uomo. Diversamente è il pensiero del
pericolo che proviene dal bene perché nel complesso l’anima umana ci fa pensare
al nostro dovere d’uomo; da una parte badiamo a non subire torti, dall'altra a
non farne.
Nessun commento:
Posta un commento