Proviamo a esternare le
sensazioni poetiche sentite a riguardo dei problemi religiosi, politici e
sociali.
Non saranno i miei figli ad aiutarmi a
scrivere i complicati concetti che ormai sento dentro la mia anima appropriata.
Non è da loro farlo; perché ripugna a priora ciò che oggi attraverseranno queste
parole consenzienti nelle brevi righe, scritte felicemente da un’anima in stato
di massima brillantezza, vivo il momento giusto per esprimere il relativo pensiero
che continua...
Mi rivolgo in particolare alle persone che
si sentono agnostiche e non lo sono del tutto perché credono sicuramente in
qualcosa di buono per l’umanità e tutta la parte vivente del pianeta. Personalmente
vedo e sento che mi possono dipingere per il lavoro che faccio - un ignorante
elementare-; specialmente gli uomini che fanno sindacato, allora io mi dichiaro
vicino a Fulvio dal quale mi aspetto una critica non dettata da agnosticismo,
ma dal cuore; poi mi rivolgo a tutti gli amici che hanno vissuto con me i
momenti peggiori di questa mia vita vissuta, e in fondo in simili situazioni
dell’Escalcemento la sento addosso alla parola inventata ”ETNAGIGANTE“. Mondo
in "Solo Voce”. Infine anche Fernando Pessoa: “Non sono niente". Non sarà
mai niente. Non posso voler essere niente. A parte questo, ho dentro di me
tutti i sogni del mondo sindacale politico sociale. Non ho potuto, voluto
essere l’intellettuale di turno. Non devo esaminare, ma in fondo a tutti gli
uomini di simili studi - consapevoli della terra che abbandonano la fede per l’agnosticismo,
e si riconoscono nella religione solo a tempo debito, quando il “tutto” diventa
già scritto. Posso scrivere io più di una testimonianza personale e famigliare
vissuta con magia e fede nel vero Dio dell’amore. Credere senza lì come e senza
lì perché il Signore s’è destato dai morti; e non pensare mai a quei cristiani
che, pur avendo sentito tale testimonianza non credono alla vita eterna. Non
lasciare che questi pensieri passino inosservati ma soffermati e innalzali nel
profondo del tuo spirito, anche se molto vocalizza la mia anima < Antonio
>. Dobbiamo riconoscere in noi la nostra storia e capire da dove veniamo. E’
il “vivente creatore” di tutti gli spazi e delle cose che me lo chiede a
beneficio del tuo ma anche del mio spirito. Tu, Fulvio operaio dell’Escalcemento
lo devi sapere e, senza nessuna presunzione possiamo scrivere che: non provieni
dalla cava di calcare, ma da una genitrice e, sessantottenne foggiano padre di
altri dieci corpi umani, questa è la verità, anche se per te è incomprensibile
ed è un’inaccettabile verità. Mi devi perdonare se scrivo solo del mio sentito
religioso e non mi fermo a credere sempre di più a quel qualcuno in generale
già specificato-apparentemente agnostico-. Spero di sbagliarmi e faccio le mie
scuse a te e agli altri menzionati e coinvolti senza nome alcuno. Il piacere è
tutto mio sapervi vicino alla famiglia di Dio; perché le anime sono del
Signore, nostro padre celeste. Ti scrivo alcuni passi religiosi dal Vangelo
Secondo Marco, così capirai come tua madre ha vissuto la sua undicesima
maternità. Nella parabola dei vignaioli perfidi, un uomo piantò una vigna e
intorno costruì una siepe, scavò un torchio e costruì una torre, poi la diede
in affitto ai vignaioli e se ne andò lontano. Bene! Capirai, come ho fatto io,
che se l’uomo non semina non raccoglie. So che tu non lo farai, ma io ci spero.
Ora vorrei scrivere pregandoti! Credi in
Dio; e, Lascia perdere - l’ideologia- di Marx-. Non pensare solo al corpo
naturale, vivi lo spirito secondo, l’anima. Del Padre eterno e, di suo figlio
morto. Per salvare l’intera umanità, dalle continue sofferenze. Dissetati,
Mangia, Saziati, facendolo personalmente. Con l’appropriata "manna"-
accetta la sua parola-. Leggi questi e altri passi del Vangelo.
Ritornando a tua madre, non desidero
scrivere nulla, perché sicuramente ha una fede religiosa e crede sicuramente in
Dio. Voglio però ricordare al figlio che non appoggio l’insegnamento di suo
padre. Bene, chi non crede nel Padre
Eterno non deve farsi perdonare niente da Dio.
Anche se non m’importa assolutamente niente
di questo personaggio, invito tutti a fare una ricerca su Freud, padre della
psicanalisi, così vi appassioneremo alla psicologia umana. Amo il suo modo di fare scrittura e
filosofia. Buffo dirlo, se lo leggerete, farete ridere il cervello e sarà
trasformato come quello di una scimmia o come quello di un giocatore del Lotto,
il quale non è un amico, ma solo un poco di buono. Personalmente non autorizzerei
mai questi giochi; anche se non capisco pienamente la perdita per ogni rara
vincita della quale l’uomo si unisce a farlo tre volte a settimana. Un buon
cristiano non gioca, ne invita gli altri a farlo. Fin qui non farebbe altro che
accrescere il proprio egoismo perfetto. E’ scritto nel proprio codice genetico
di tradire per il proprio tornaconto, così il peccato entra nella testa della
brava gente. Che mistero! La vita è tutta un mistero! Delle palindrome parole e
delle intenzioni a creare il proprio “mondo”. "ETNAGIGANTE”. In “Solo
Voce”. Bella questa favola, ma non incanta il marxista rappresentante sindacale
<Fulvio > dell’Escalcemento. Bene! Io scrivo per sgrammaticare il
naturale che sembra sempre apposta per incantare i buoni di cuore. Per questo
mi permetto di farlo come uno stupido qualunque; e detto a me stesso le regole
di Dio. Legge per tutta l’umanità specialmente agli agnostici i più cari per il
messia.
Non stare a giudicare lo scritto anacoluto
ma pensa alla sostanza dei suoi pensieri dolenti, non scoraggiarti più del tuo
essere imperfetto, lo siamo un po’ tutti, lo afferma il Signore. Non fare di
questa lettera sola una poesia, ma anche e soprattutto una profonda riflessione
su cosa ti scrive un amico. Voglio farti scoprire, anche indirettamente, che sono
tutti un po’ poeti e che il silenzio è la migliore parola, quando non si ha
niente da urlare. Grido forte il mio dolore ma non un eco solo disperazioni e
tristezza di un ululare vento senza amore. Io resto amico di tutta la gente e
mi auguro di vivere in un mondo migliore. Oggi ho sentito il vento del signore
che mi toccava a scrivere in questo e l’altro cuore.
L’anima naturale, spirituale devono essere
autore di molte e più lettere in testimonianza con Dio. Deve per forza
rallegrarsi il corpo d’Antonio che oggi scrive agli amici e non solo per
figurare in una lettera lucida e profonda così com’è capace di vivere la parola
di Dio in ognuno di noi, è un corpo che non si può ne vendere ne comprare, si
deve solo donare. La sua parola “me” tiene fermo ma i pensieri viaggiano portandosi
addosso tutto il letterato conto giacché è scritto anche per me e non solo per
te! Sono un ignorante di periferia che segue il sogno che non verrà se resta
agnostico e incredulo per nessuno, si realizzerà mai. Non c’è storia più bella
di quella che scrivo a Fulvio e Marco in questa lettera, persone conosciute sul
posto di lavoro e dove la mia famiglia lavora con diverse mansioni. La
passione, l’energia con la quale scrive queste cose è come quella dei grandi
scrittori nella creazione dei loro manoscritti. Non posso sfuggire ai pensieri
toccanti dell’amico Marco, uomo sensibile e vicino ai problemi umani, che mi ha
permesso di conoscere Tiziano Terzani. In lui è cambiata la legge del corpo
umano, quando il destino segna come nella testimonianza lasciata da Tiziano
Terzani nel suo libro “L’ultimo giro di giostra”. Fulvio, negli anni 70 forse Antonio era come
te nel pensiero che: sentiva.
Volendo
oggi scrivere come persona quella figura della sinistra in ultimo momento Berlinguer
allora vivente e segretario del partito comunista in Italia. Possibile lettura
e, cambiamento. Il mutamento, nella parola del serpente velenoso e, peccatrice,
come la dolce colomba che non sì può più vedere o sentirsi furba in modo
collegato alla storia del gatto e la volpe. In una simile; raccontata così, la
sua trasformazione.
L’alternativa c’è stata
dentro il tallone di quest’autore amico che scrive dell’anima propria
“accettabile”: sono venuto dal nulla e non so, dove vado, tutto intorno è
spoglio, tristezza e, vuoto. Fulvio, se
non ti ho trasmesso nulla, il vuoto mi resta ancora dentro. Fin qui la vetta è raggiunta,
anche se non si arriva materialmente, basta un pensiero di Fede per realizzare
un sogno. Affermo tutto ciò perché mi piace la filosofia della felicità. Lo
Spirito Santo, mi guardò negli occhi splendenti di Fede e mi parlò come il
Cristo fece con i suoi discepoli. Da Leonardo Da Vinci imparai che nessun
essere finisce nel nulla, anche se io vengo da dove finisce la mia favola.
Bene! Cinquina mancata ma che importa tanto ha
azzeccato la felicità. Un pensiero d’amore raggiunga personalmente con Dio vivamente
su tutte le anime di questo mondo per un’intelligenza, Fulvio, convertiti se
puoi e vivi il sentito religioso come il più bel messaggio d’amore che può
offrirti il santo di lassù. Bene e, vinci per te e me la vita è bella
Schopenhauer. Dove c’è, un’entrata c’è un’uscita e il pendolo della nostra
esistenza – destra sinistra. E…
Ciao Fulvio, vinci
almeno su questa lettura franca nella prima spera gradita lettera. Del…
Lì 20.12.2010
Manfredonia.
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