E' ormai difficile incontrare un cretino che non sia
intelligente e un intelligente che non sia un cretino.- E dunque una certa
malinconia, un certo rimpianto e, tutte le volte ci assalgono, quando ci
imbattiamo in cretini adulterati, sofisticati.- Oh i bei cretini di una volta!
Genuini, integrali. Come il pane di casa, come l'olio e il vino dei contadini.-
Queste sono parole sarcastiche di Leonardo Sciascia, presenti nel suo diario
pubblico che ancora oggi ricordo bene".- Nero su nero.- Certo, c'è una
vena costante di pessimismo negli scritti di questo famoso autore siciliano.-
Tuttavia come si fa a non condividere il suo sdegno nei confronti del cretino
intelligente?- C'è, infatti, una lezione di saccenti che sono sempre pronti a
dire tutto su tutto, con arroganza, con disprezzo di ogni altra ragione, con
un'enfasi cattedratica che vorrebbe demolire ogni reazione.- E questa appunto
la categoria del cretino intelligente che si distribui-sce equamente in tutte
le sfere sociali, dall'aula parlamentare alla metro-politana affollata.- I “bei
cretini di una volta" non si atteggiavano a intellettuali, non
pretendevano di convincere ragionevolmente, e alla fine in loro c'era una vena
di semplicità inoffensiva.- Ma la lezione che dobbiamo tutti imparare - perchè
un piccolo germe di cretineria intelligente alberga in ogni mente -è quella
dell'umiltà e, almeno, della cautela, del ritegno, del pudore.- Riuscire a
fermarsi a metà, dopo essersi imbarcati in uno sproloquio; frenarsi quando ci
si accorge che siamo saliti in cattedra e stiamo giudicando e pontificando a
livello planetario; bloccare l'entusiasmo nelle nostre capacità: ecco qualche
antidoto per guarire da questa forma moderna di cretineria…
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