Il vero desiderio, se uno ne
vuole uno, è quello di essere se stessi. L'unica cosa che uno può desiderare è
di non avere più scelte, perché la
scelta vera non è quella fra due dentifrici, fra due donne, fra due macchine.
La scelta vera è quella di essere te stesso. Se ti abitui o fai degli esercizi,
se rifletti, rifletti! vedi che quei desideri sono una forma di schiavitù.
Perché più tu desideri e più limitazioni ti crei. Desideri una cosa al punto
che non pensi ad altro, non fai altro, diventi schiavo di quel desiderio. Così
cominci a imparare a toglierteli, di mezzo. Compreso quel desiderio ultimo, che
tutti hanno, della longevità. Uno dice “Va bene, non voglio più soldi, non
voglio più fama, non voglio più comprare niente; ma voglio almeno una pillola
che mi fa vivere altri dieci anni!” Anche questo desiderio io proprio non l'ho
più. Sono fortunato. Per questo dico che non ho più voglia di stare in questa
vita, l'ho vista di fuori e di dentro e da ogni suo lato e i desideri che mi
dovrebbe suscitare non mi interessano più. Allora la morte diventa davvero...ride...
l'unica cosa nuova che mi può succedere, perché questa non l'ho mai vista, non
l'ho mai vissuta. L'ho solo vista negli altri. Può darsi che non sia niente,
che sia come l'addormentarsi la sera.
Be', forse nella morte avviene qualcosa di simile al sonno. O forse non
avviene niente. Ma ti assicuro che mi avvicino a questo appuntamento non come a
un incontro con una
signora vestita di nero, con una falce che miete, che
è sempre stata una visione dell'orrore.
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